La concreta cura funzionale-terapeutica dovrebbe essere affidata ad un fisioterapista. Nello stadio iniziale di queste malattie – fase in cui la fisioterapia viene tuttavia prescritta solo di rado – occorre dare la massima importanza in detto trattamento alla profilassi, ciò a dire per la prevenzione e l’impedimento di mutamenti e deformazioni. Negli stadi successivi ci si concentra su terapie riabilitative relative a mutamenti sopraggiunti nonché all’adeguamento del paziente ai danni permanenti. Il fisioterapista sa quali movimenti e quali esercizi sono utili per determinate condizioni patologiche oppure – per contro – quali potrebbero invece accelerarne il degrado: egli, quindi, è in grado di valutare quale terapia applicare e quali ausili (fasciature, sostegni) impiegare.





